Best of gennaio 2022

Dunque dunque…sono tornato a scrivere su wordpress pensando ai libri che ho letto e sto leggendo, quindi vediamo di mettere in fila due parole per ripensare a quelli che mi hanno accompagnato a gennaio. Niente di serio, non una lista per tirarmela ma un rimasticarli, riportarli alla memoria.

Uno dei titoli che ho apprezzato di più è stato il mio (quasi) primo cappa e spada, Il capitano Alatriste di Arturo Pérez-Reverte. Buon ritmo, personaggi e paesaggi dipinti rapidamente ma non in maniera sbrigativa. Scene d’azione grintose e precise, senza troppi fronzoli.

Dello stesso autore avevo letto qualcosa qua e là, tra i racconti da reporter di guerra e un altro brevissimo racconto di ambientazione storica, ed era uno stile che mi era davvero piaciuto. Asciutto, essenziale. E, a distanza di tempo da quando ne avevo sentito parlare la prima volta, mi ricorda dell’esistenza di 7th Sea, gdr dell’anno nel 2017 a tema piratesco/cappa e spada, che tra una cosa e l’altra non ho mai avuto modo di provare…

Altra meraviglia che avevo in lista da un pezzo e finalmente ho preso in prestito è il primo romanzo di Kurt Vonnegut, Piano meccanico. Un capolavoro, l’ho adorato. Non sono mai stato un grande consumatore di fantascienza, ma Black Mirror mi ci ha riavvicinato negli ultimi anni. Ne vale la pena. In certi momenti mi ha ricordato 1984, ma con un’atmosfera più leggera e un finale forse più amaro.

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